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RUBRICA SETTIMANALE

A CURA DI ELISABETTA ANGELINI

 

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ARTICOLO DELLA SETTIMANA

07/02/2010

 

COME  IN  UNO  SPECCHIO

La realtà ci sfugge, essa è nascosta da un velo (secondo alcune teorie filosofiche), da una deformazione della nostra mente: ci sembra di vedere le cose nella loro essenza, di capire come sono veramente, come si presentano ai nostri occhi nei loro colori, nelle loro sfumature e nella loro sostanza, invece è pura illusione, è sogno. Anche nei nostri modi di pensare, di rapportarci con le convinzioni degli altri presumiamo di possedere la verità, sicuri dell’infallibilità del nostro intelletto; insomma, siamo convinti di conoscere il vero in assoluto e contestiamo, talvolta con arroganza, ciò che proviene da altri, anche se più autorevoli di noi. E’ la presunzione della ragione di volere spiegare ciò che al di fuori delle proprie capacità.

Queste riflessioni pseudo intellettuali sono sorte nel rileggere la Prima Lettera di San Paolo ai Corinzi dove egli dice: ”Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo faccia a faccia…” E ancora prima: ”La nostra conoscenza è imperfetta (…).Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà.” Siamo come ciechi e attendiamo di scoprire la verità come accadde a San Paolo folgorato sulla via di Damasco. “Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?”, poi la luce intensa che lo accecò per tre giorni, cieco nell’animo di persecutore e cieco per le pupille abbagliate. Quella voce e la luce erano il Cristo: il velo dalla mente cadde. Paolo non vide più attraverso lo specchio del potere di Roma e della sua crudeltà di soldato dell’Impero, ma fissò gli occhi per sempre in Colui che è Verità.

Cercarla è il continuo tormento dell’uomo, anche nelle cose più semplici della vita come guardare un tramonto con striature rossastre o porsi interrogativi complessi: chi sono, dove vado e quale sarà il mio futuro. E’ proprio in quei momenti che desidera essere folgorato sulla strada che percorre ogni giorno; e mentre inciampa, cade e si rialza, sentire una voce che lo chiama.

Solo allora la menzogna dello specchio potrà essere dissolta.