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ATTIVITA' PARROCCHIALI
SABATO 13 AGOSTO 2011
alle ore 21.15 nel chiostro della
Parrocchia
PIANTATI IN TERRA COME UN
FAGGIO O UNA CROCE
LA VITA DI SANTA CATERINA DA
SIENA
E
BEATRICE DI PIAN DEGLI
ONTANI
di e con
Elisabetta Salvatori
Violino
Matteo Ceramelli
luci
Riccardo Gargiulo
Elisabetta, in poco più di un'ora è riuscita a
sintetizzare la vita delle due donne tenendo in religioso silenzio le
numerose persone presenti, che nel finale hanno premiato la bravura di
Elisabetta con un prolungato e caloroso applauso.
Caterina nasce a Siena il 25 marzo 1347 muore il 29
aprile 1380 all'età di trentatre anni. Papa Pio II il 29 giugno 1461
l’ha proclamata santa. Papa Pio IX nel 1866 l’ha dichiara Compatrona di
Roma. Papa Pio XII nel 1939 l’ha nominata Patrona d’Italia assieme a San
Francesco d’Assisi e nel 1943 Protettrice delle infermiere. Papa Paolo
VI il 27 settembre 1970 l’ha infine dichiarata Dottore della Chiesa
Universale, seconda donna nella Chiesa ad essere insignita di tale
titolo.
Maria Beatrice Bugelli
nacque nel 1802 al Cornio, frazione del
Melo nel comune di Cutigliano della
montagna pistoiese. Rimasta orfana di
madre da piccola, seguì più volte il
padre in Maremma e lo aiutò nel suo
lavoro.
Era analfabeta, ma fin da piccola
passava ore cantando storie in versi
imparate a memoria e il giorno del suo
matrimonio iniziò ad improvvisare canti.
Aveva venti anni e da allora venne
chiamata a cantare e recitare ai
matrimoni e in altre feste per tutta la
montagna.
I canti di Beatrice erano “rispetti” e
“strambotti”, cioè brevi poesie
popolari, generalmente ottave di
endecasillabi, per lo più amorose o
scherzose, spesso cantate sopra un noto
e facile motivo.
Molti di questi versi sono stati
trascritti da N. Tommaseo, G. Tigri, G.
Giuliani, dall’americana Francesca
Alexander e hanno fatto conoscere
Beatrice, la poetessa pastora, a
letterati di quell’epoca come Pascoli,
D’Azeglio, Fucini, Giusti e a Giannina
Milli, che era considerata allora la più
grande improvvisatrice italiana.
Beatrice cantò nei salotti di Pistoia,
Firenze, Bologna. Morì a 83 anni a Pian
di Novello, nel 1885.
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