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Padre Emidio al secolo Giuseppe Bertozzi è nato a
Quercioli di Massa il 19/03/1921 nei pressi del santuario
della Madonna dei Quercioli. Ai piedi di questa dolce
"Mamma" si accese e maturò la vocazione religiosa e
sacerdotale del giovanetto Giuseppe. Nel 1933 entrò nel
Seminario Serafico di Camigliano per iniziare il suo cammino
verso il sacerdozio. Nel 1937 passò al convento di Villa
Basilica dove fece il suo Noviziato fino al 1938. Il 23
marzo del 1942, inginocchiato dinanzi al Superiore
Provinciale, emetteva i suoi voti solenni con voce decisa e
sonante. Per tutto il tempo della sua vita sarebbe stato
consacrato unicamente al Signore, del quale avrebbe dovuto
impegnarsi a rivelarne la bontà e l'amore e a cantare e a
fare cantare la gloria più lieta, iniziò così il cammino
degli studi: il sacerdozio. Arrivò così al Suddiaconato, poi
al Diaconato e la meta era ormai a portata di mano, tre
giorni dopo Padre Emidio ricevette l'ordinazione sacerdotale
dalle mani dell'Eccellentissimo Arcivescovo di Lucca
Mons. Antonio Torrini in una delle chiesette più raccolte e
devote di Lucca, dedicata alla Madonna. Nel Capitolo
Provinciale del 1946 si pensò al P. Emidio per la Parrocchia
di S. Francesco a Forte dei Marmi. La guerra appena finita
era passata di li, lasciando dietro di se lutti e rovine. In
tale situazione occorreva un sacerdote giovane, non solo, ma
di animo generoso e di grande capacità di sacrificio e di
vera passione francescana, così da riuscire a farsi veramente
vicino a tutti, per iniziare pazientemente ma
coraggiosamente la ricostruzione delle coscienze e della
vita di fede, ambedue ben più devastate degli edifici
materiali, e quindi molto più bisognose di urgenti e
radicali cure. Non poteva essere stata fatta scelta
migliore. P Emidio sembrava fatto apposta per quel compito,
e P. Emidio non deluse quelle attese. Dopo un breve periodo
di rodaggio che gli servì per rendersi conto della reale
situazione delle cose, per conoscere l'ambiente, per vedere
chiaro nei bisogni più urgenti. Furono anni duri i primi
della sua attività parrocchiale, aveva tante speranze, si
attendeva dei bei risultati dalla sua opera, magari non
molto evidenti ma in profondità. E presto i risultati
arrivarono, anche se non visibili al momento, il rapporto
umano e caritatevole verso i parrocchiani, attento ai
bisogni del prossimo. E in seguito arrivarono anche quelli
visibili, come i lavori di rifinitura della facciata della
Chiesa, la sistemazione della piazza antistante con la posa
della bellissima statua dedicata a San Francesco opera
e dono dello scultore Arturo Dazzi, la costruzione della
cappella dedicata a Santa Caterina da Siena in Via R. De
Grada costruita su terreno donato dalla Famiglia Scarfì, su
disegno dell'arch. Raffaetà Disarmo. P. Emidio anche nei
momenti difficili e dolorosi della sua malattia ha sempre
avuto una parola buona per tutti quelli che si rivolgevano a
lui. P. Emidio ci ha lasciato la sera del 13 maggio 1987, e
la prova dell'amore e del bene che aveva seminato nella
nostra parrocchia e anche in quelle vicine è stato
dimostrato dalla gente con una grande partecipazione e
commozione al suo funerale. |